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franci_fra3

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  1. franci_fra3

    Andre

    salve Andrea, benvenuti anche da parte mia!! abbi pazienza, vedrai che pian piano prenderai sempre pi? confidenza con la tua cavietta
  2. il cebion in gocce ? pi? pratico, ma le mie lo detestano. io uso quello masticabile al mirtillo (sono anche di gusti difficili!!), sbriciolo la compressa e ne do un minipezzetto che vengono a prendersi direttamente dalla mano (1 cp= 500mg, a una cavia ne basta un ventesimo) . certo va un p? sprecato, ma in mancanza d'altro...
  3. Analogamente a quanto fatto relativamente alle cavie, ho pensato di proporre, con l'aiuto di Paolo, anche una piccola documentazione sulle varie razze di criceto-il dorato in particolare- simpatico animaletto che diversi tra noi conoscono da vicino. MA CHE RAZZA DI CRICETI! Tra le varie specie di criceti, solo cinque sono allevate come animali da compagnia: il criceto dorato (Mesocricetus auratus_Fig.1 e 2), la specie più grande tra i criceti domestici, che si aggira sui 15-18 cm compresa la piccola coda, il criceto russo (Phodopus campbelli_Fig.3), con il corpo più piccolo e tondeggiante, il criceto siberiano whinter-white (Phodopus sungorus_Fig.4), molto simile al precedente, ma con la caratteristica di mutare il mantello nella stagione fredda, il criceto Roborovskij (Phopopus roborovskij_Fig.5), il più piccolo tra tutti, e il criceto cinese (Cricetulus griseus_Fig.6), diffuso da poco in Italia, con il corpo più allungato del criceto russo, il colore grigio marrone e la coda più lunga (circa 2-3 cm). Ricordiamo anche il Cricetus cricetus o criceto comune (Fig.7), che vive allo stato selvatico in buona parte dell'Europa centrale e orientale e in parte dell'Asia Minore e che può essere tenuto, per la sua relativa docilità, anche come animale da compagnia: le sue dimensioni possono arrivare ai 35 cm e il peso a 250-300 grammi; è attualmente considerato in vari Paesi europei una specie di interesse comunitario e da proteggere in quanto a rischio. Vediamo più in particolare il criceto dorato, la cui storia come animale domestico � relativamente recente. Il criceto è stato per la prima volta scoperto e descritto nel 1839 dal naturalista G.R.Waterhouse, che trovò presso Aleppo in Siria un esemplare marrone di circa 35 cm che chiamò Cricetus auratus e collocò nella famiglia dei cricetidi nell' ordine dei roditori. Nel 1902 anche il naturalista Nehring descrisse un criceto dorato trovato nella stessa zona, ma lo chiamò Mesocricetus auratus distinguendolo dal criceto selvatico di maggiori dimensioni Cricetus cricetus. Soltanto nel 1930 un ricercatore, lo zoologo Aharoni, entrò in possesso dei primi esemplari vivi, scoprendo nei pressi di Aleppo una femmina con una decina di piccoli: alcuni vennero portati all'università di Gerusalemme e un anno dopo un maschio e una femmina arrivarono in Inghilterra e furono allevati in modo intensivo tanto che praticamente tutti i criceti dorati esistenti in Europa derivano da questa coppia. A partire dal 1938 il criceto dorato si diffuse anche in America. Dagli anni '50 si diffusero in Inghilterra e in America i primi club di allevatori del criceto domestico e in seguito nacque il National Hamster Council, organizzazione internazionale che raggruppa tutti i club specializzati nel settore e fissa gli standard delle varie razze e le caratteristiche che i criceti da concorso devono possedere. I CRICETI DI RAZZA PREGIATA Per quanto riguarda il criceto dorato, a seconda della lunghezza del pelo possiamo distinguere: --criceti a pelo corto, il cui pelo deve essere morbido e fitto. --criceti a pelo lungo detti anche Teddy Bear o Angora (Fig.8). Le femmine hanno il pelo leggermente pi� lungo degli esemplari a pelo corto, ma i maschi possono arrivare ad avere un mantello spettacolare; solo sulla testa il pelo è relativamente corto. Il pelo lungo è una caratteristica recessiva. .Le colorazioni. Possiamo distinguere 3 casi: se un colore è uniforme su tutto il corpo è detto Self, se è presente in varie sfumature è detto Aguti (di solito il ventre è più chiaro), altrimenti esistono criceti con più colori. Esempi di colorazioni Aguti - criceto dorato (golden) suddiviso in tre sfumature: scuro (Fig.1), color rosso mogano intenso punteggiato di nero col ventre crema e gli occhi e le orecchie nere; normale con una sfumatura oro brunito; chiaro, con il corpo oro chiaro senza punteggiature nere. Esistono anche i dorati con il ventre bianco che non vanno incrociati tra loro perchè portatori di difetti genetici. I criceti golden sono mediamente i più longevi (vivono fino a 3-4 anni) e anche i più aggressivi di carattere forse perchè è la varietà che più si avvicina al criceto selvatico. La colorazione golden è dominante su tutti gli altri colori, ma non sul mantello pezzato. - criceto cinnamon (giallo bruno): il pelo è di un giallo tendente all'arancio, gli occhi rosati che possono scurirsi con l'età, il ventre color bianco con sfumature crema. Importato in Europa dagli Stati Uniti nel 1958. Tra le colorazioni aguti troviamo anche il grigio scuro, il grigio chiaro, il lilac e altri ancora. Esempi di alcune colorazioni Self - criceto crema con occhi e orecchie neri, abbastanza diffuso e piuttosto mansueto. E' la prima mutazione che si è ottenuta dal criceto dorato Esistono anche la varietà con occhi rossi e con occhi rubino (i maschi con occhi color rubino sono sempre sterili). - criceto nero con mantello completamente nero eccettuata eventualmente una limitata colorazione bianca sulle zampe. - criceto bianco occhi neri: è portatore del gene anoftalmico e non va incrociato con esemplari della stessa specie. - criceto albino: ha il manto candido, le orecchie color carne e gli occhi rosa. Molti esemplari sono sterili. Esiste anche una varietà con orecchie più scure. Esempi di criceti multicolori: - criceto tartaruga e bianco: il mantello è di 3 colori, bianco, giallo e un terzo colore. Gli esemplari sono solo femmine. - criceto dominant spot: il pelo è a piccole chiazze colorate su fondo bianco. - criceti banded o a banda bianca: presenta una larga banda di colore bianco al centro del corpo. Questa razza è stata introdotta in Inghilterra nel 1958. Come per le cavie, esiste anche il criceto senza pelo! .Variazioni particolari del pelo: - mutazione satin: il pelo è morbido e particolarmente lucido e brillante, può essere presente sia nelle varietà a pelo corto, sia a pelo lungo. - mutazione rex: il pelo è leggermente arricciato, come pure i baffi. Nelle varietà a pelo lungo il pelo è ondulato. - altri criceti - esistono degli standard definiti anche per le altre specie di criceti, in particolare per il criceto di Campbell e per il criceto siberiano Whinter White. Il criceto di Campbell può presentare varie colorazioni mentre per il Whinterwhite sono previste solo tre varianti: colorazione standard, shappire (più chiara della precedente) e pearl (bianca) I NOSTRI CRICETI DOMESTICI In Italia non ci sono allevamenti di criceti di razza e non si organizzano concorsi di bellezza. Tutti i nostri criceti sono simpaticissimi e buffi bastardini che non raggiungono gli standard inglesi, ma che possono darci ovviamente infinite soddisfazioni e anche avere esteticamente un aspetto interessante oltre ad un dolce musetto espressivo. Per quanto riguarda i nostri criceti dorati, questi sono spesso pezzati di 2 o a volte di 3 colori, ma possiamo anche trovare soggetti monocolori, specialmente bianchi o crema, o esemplari che richiamano, pur con qualche difetto estetico, le razze pregiate, specialmente il criceto golden. Ad eccezione che negli esemplari albini, la colorazione degli occhi è solitamente nera. Le orecchie possono avere il colore del resto del corpo o essere grigio-nere. Il pelo può essere corto e compatto oppure lungo e saltuariamente è possibile trovare le mutazionisatin e rex. Le taglie dei criceti dorati comuni sono abbastanza variabili, andando dai 120 ai 300 grammi anche se mediamente il peso si aggira sui 150 grammi. Le femmine sono un pò più grandi dei maschi, ma a volte nelle variet� a pelo lungo può sembrare il contrario per il maggior "volume" di pelo dei maschi. I criceti russi e siberiani che si trovano nelle nostre case sono ormai in genere incrociati tra loro. Parliamo comunque di Whinterwhite quando la colorazione è una delle tre classiche dette sopra, e di Campbell quando la colorazione è diversa. Il criceto che prevale è del tipo con il mantello variamente sfumato grigio-bruno con una riga dorsale più scura e la parte ventrale color bianco-crema. In cattività, considerate le temperature più costanti, non sempre è possibile assistere alla muta completa dei criceti Whinter White, ma volte si può notare qualche cambiamento parziale. I criceti domestici devono avere la possibilità di riprodurre in cattività il loro comportamento istintivo derivato dai loro predecessori selvatici: per evitare dispute territoriali è meglio alloggiarli singolarmente, in una gabbia ampia dotata di sbarre fitte e ruota, tubi, scalette e altri giochini per soddisfare la loro curiosità e vivacità. Come lettiera vanno bene materiali come il truciolo di legno o il tutolo di mais che sono sufficientemente soffici per le loro piccole zampette. Pezzetti di carta, stoffa e un pò di fieno (da evitare il cotone) saranno graditi per imbottire la casetta o prepararsi un nido ex-novo. L' alimentazione deve essere prevalentemente a base di semi (avena, grano, orzo, farro, miglio, scagliola, quinta, mais, ecc), con un po' di legumi anche in fiocchi (si a soia, piselli, ceci, lenticchie, no ai fagioli) pezzetti di verdura fresca tutti i giorni e di frutta ogni tanto (quest' ultima in modica quantità). Non devono mancare anche gli alimenti di origine proteica (un pò di formaggioo yogurt senza lattosio, yogurt di soia, un pezzetto di uovo sodo, un pezzetto di carne bollita, gamberetti o insetti essiccati) da somministrareun paio di volte la settimana. Una volta al giorno va bene somministrare qualcosa di goloso come un pizzico di semi di lino, oppure due- tre semi di girasole, oppure un paio di pinoli o un pezzetto di frutta secca (mandorle, noci, arachidi). Da evitare i dolci e i prodotti da forno in genere (troppo ricchi di sale o altri ingrediernti poco indicati) ad eccezione eventualmente del pane secco in piccole quantità. Il criceto è un animaletto molto indipendente e un pò timido, ma con dolcezza e un pò di pazienza possiamo sicuramente riuscire a farcelo amico e a instaurare con lui un bellissimo rapporto. ATTENZIONE: segue aggiornamento! Ringrazio Paolo per la collaborazione, i consigli e tutto l'aiuto nella selezione delle immagini! riferimenti: .www.midlandhamsterclub.co.uk (da visitare per chi volesse vedere foto di criceti di razza o approfondire l'argomento) .www.mondocriceto.it .www.ziprar.com .www.aaeweb.net/galleria.htm (per vedere tante simpatiche foto di criceti) .Wikipendia .Il manuale del criceto di E.Gismondi .I criceti di M.Avanzi .immagini tratte da www.naturfoto.cz e www.dkimages.com
  4. Si sente spesso parlare di "razze" di cavie e a volte per descrivere le loro caratteristiche vengono usati, in modo più o meno appropriato, termini e definizioni particolari di cui il significato non sempre � per tutti immediatamente comprensibile. Incuriosita e su suggerimento di Paolo, ho approfondito un po' l'argomento e vorrei condividere con voi i risultati di questa ricerca. Non vuole assolutamente essere un' esaltazione delle cavie di razza "pregiata" rispetto alle nostre simpatiche meravigliose "bastardine" , nè tanto meno si vuole indurre un lettore a cercare una cavia particolare presso un allevamento o a tentare improbabili incroci piuttosto che adottarne una. MA CHE RAZZA DI CAVIE! Le cavie domestiche, ricordiamolo, appartengono tutte alla specie "Cavia porcellus" e hanno tutte le stesse caratteristiche ed esigenze. Il loro aspetto esteriore però come sappiamo può essere curiosamente diverso per lunghezza del pelo, colore, stazza e così via. Le cavie che noi tutti abbiamo e conosciamo possono essere considerate delle splendide bastardine dal punto di vista di canoni puramente estetici, nate da incroci di incroci di incroci, ecc. Ma come si è arrivati alle diverse varietà di cavie e quali sono le cosiddette "cavie di razza" che partecipano a concorsi ed esposizioni in America, Inghilterra. Australia, Nuova Zelanda e altri Stati ancora? Le cavie selvatiche, progenitrici di quelle domestiche, hanno in prevalenza il pelo corto e una colorazione marrone-grigiastra che permette loro di mimetizzarsi pi� facilmente per sfuggire ai predatori. E' possibile che tra loro, per mutazione spontanea, ogni tanto nascano o siano nate in passato cavie con differenti colorazioni o magari con il pelo più lungo: tali soggetti però allo stato selvatico risulterebbero verosimilmente svantaggiati (pelo lungo che limita le possibilità di movimento e di corsa, colori troppo visibili ai predatori, pelo troppo rado che non ripara dalle intemperie, ecc) e resterebbero vittime di una selezione naturale che impedirebbe loro di sopravvivere a lungo e di riprodursi trasmettendo alla prole i loro geni. Con l'addomesticamento delle cavie selvatiche, iniziato molti secoli addietro dalle popolazioni del Sud America, probabilmente si sono potute diffondere in cattività anche quelle cavie che in natura sarebbero risultate svantaggiate, ma che in un ambiente "controllato" come quello determinato dall' uomo, potevano crescere e riprodursi tranquillamente incrociandosi con le altre, dando origine via via a varietà più simili a quelle che noi conosciamo. In quest' epoca però le cavie non venivano allevate in base a determinate caratteristiche estetiche (a parte forse per alcuni rituali religiosi), ma in funzione del loro fine principale, cioè essere fonte di cibo. E' soltanto dopo la scoperta dell' America e con la successiva diffusione in Europa e poi in Nord America, che questo animale inizia ad essere considerato come pet, apprezzato per le sue caratteristiche fisiche e di carattere, e nasce una maggiore attenzione anche per l'aspetto estetico e la tendenza a selezionare e allevare variet� con caratteristiche particolari. LE RAZZE PREGIATE Le cavie da esposizione sono ottenute da appositi allevamenti in cui si incrociano e selezionano determinati esemplari per ottenere animali con caratteristiche ben precise che corrispondano agli standard (che possono variare leggermente da Paese a Paese) definiti da appositi organi e associazioni competenti. Alcuni canoni estetici possono essere più facili da raggiungere, altri, come particolari distribuzioni del colore, possono richiedere selezioni per molte generazioni: non è scontato che una cavia di una certa razza abbia progenitori della stessa razza, a volte si realizzano incroci particolari (pur nel rispetto di alcune caratteristiche di base come una certa lunghezza del pelo) anche tra cavie di varietà diverse per migliorare magari una sfumatura di colore o ottenere una certa proprietà del pelo. I caratteri di un esemplare di razza sono ereditabili dalla sua prole, ma non sempre con le stesse modalità: in alcuni casi particolari ad esempio soggetti della stessa razza non possono essere incrociati tra loro poiché non solo non si otterrebbero cuccioli all'altezza dei genitori, ma ci sarebbe il rischio anche di sviluppo di malformazioni. Vediamo insieme una classificazione, per quanto limitata e non molto particolareggiata, di tali razze pregiate. A seconda della lunghezza e delle caratteristiche del pelo si distinguono: -- razze a pelo corto e liscio: . cavia americana (detta anche inglese): il pelo è corto e di lunghezza uniforme, il corpo compatto con muso arrotondato (naso romano), spalle ben sviluppate rispetto ai fianchi (di profilo si nota una leggera convessità dietro la testa), orecchie abbassate, ma non flaccide. Nelle cavie a pelo corto la perfezione nella colorazione del mantello è considerata molto importante per definire il pregio di un esemplare. . white crested: uguale alla cavia americana, ma con un ciuffo di peli bianchi che forma una rosetta in cima alla testa . english crested: è come la precedente, ma la rosetta sulla fronte è dello stesso colore del mantello. --razze a pelo medio-corto:. .cavia abissina: presenta un pelo di lunghezza medio-corta organizzato in rosette, cioè in punti precisi da cui il pelo si apre a raggiera in tutte le direzioni. Nel punto d'incontro di due rosette contigue il pelo forma una cresta. Il pelo di queste cavie deve essere sufficientemente ispido per valorizzare al meglio creste e rosette: queste devono essere 4 sul dorso e 4 sulla parte posteriore del corpo mentre nella parte anteriore il pelo deve originare appena dietro la testa una sorta di criniera. Ottenere cavie abissine che rispettino tutti i canoni stabiliti è piuttosto difficile, il pregio maggiore di questi esemplari è dato dalla perfezione delle rosette, mentre la colorazione del pelo passa in secondo piano. --razze a pelo lungo:. . cavia peruviana: il pelo è lungo o molto lungo (fino a 50 cm) e morbido ed è la caratteristica più importante di questa razza. Il pelo forma un paio di rosette sul dorso e parte di esso cresce in avanti in direzione della testa ricoprendola. Il pelo va regolarmente pettinato e raccolto in specie di sachetti-bigodini per non danneggiarsi e per facilitare i movimenti della cavia. L'aspetto da cucciola richiama quello della abissina. . cavia sheltie o silkie: anche in questo caso il pelo è molto lungo ma cresce in una unica direzione, all'indietro, dalla testa alla "coda", lasciando il muso scoperto. Può considerarsi derivata dalla cavia inglese, alla quale assomiglia appena nata. . coronet: è un' incrocio tra la cavia sheltie e la crested e presenta una sorta di rosetta in cima alla fronte. -variazioni particolari del pelo: . mutazione satin: il pelo è particolarmente lucido e brillante, può essere presente sia nelle cavie a pelo corto, sia in quelle a pelo lungo. . mutazione rex: il pelo è denso, lanoso e crespo. Nelle cavie a pelo corto è fitto e rimane ritto (si distingue nelle cavie a pelo corto anche una varietà molto simile per caratteristiche, detta teddy) Esiste anche nelle cavie a pelo lungo. E' una caratteristica genetica recessiva che non compare se si incrocia una rex con una cavia "normale". . varietà texel: tipica delle cavie a pelo lungo, il cui pelo anzichè essere liscio forma ondulazioni e boccoli. Pare si possa ottenere incrociando una cavia con mutazione rex con una sheltie. Esistono poi altre variatà più rare, come la lunkaria, cavia con una ondulazione del pelo molto particolare scoperta solo di recente, o le originalissime cavie senza pelo (skinny e balwin) che hanno origine da mutazioni spontanee, o ancora le cavie merino e alpaca originate da particolari incroci di cavie a pelo lungo. -le colorazioni:. .self: ci si riferisce di solito alle cavie a pelo corto e si intendono le cavie di un unico colore: ci sono self nere, beige con occhi rossi o neri, buff, cioccolato e così via. Ricordiamo tra queste le cavie albine col mantello completamente bianco e gli occhi rossi. Il mantello deve essere perfettamente monocolore, senza sfumature o singoli peli di altri colori, e gli occhi del colore stabilito dallo standard. Le cavie con diverse caratteristiche di colorazione vengono genericamente definite non-self e tra queste abbiamo: . tartaruga e tartaruga e bianco: colori nero e rosso oppure nero, rosso e bianco, che nelle cavie a pelo corto devono alternarsi con modalità ben precise formando bande o riquadri perfettamente regolari. . aguoti: colorazione che richiama quella delle cavie selvatiche, in cui ogni singolo pelo presenta due colorazioni differenti, una alla base e una alla punta. Sono previsti vari tipi di agouti a seconda degli abbinamenti di colori. . varietà himalayana: il pelo è bianco, gli occhi rossi e le estremità del corpo (naso, orecchie, zampe) presentano una colorazione sfumata nera o marrone. E' una caratteristica che può essere presente anche in altri animali (come nei gatti siamesi). I cuccioli nascono bianchi, poi si colorano. Le basse temperature sembra possano accentuare la colorazione. Tra le altre colorazioni troviamo la cavia dutch (olandese) abbastanza diffusa, la cavia dalmata, più rara, la cavia focata con il ventre più chiaro del dorso, le varietà roano e brindle con una particolare mescolanza di due colori e altre ancora. E LE CAVIE COMUNI? E se volessimo definire un po' le nostre amate cavie comuni? Diciamo che possiamo comunque distinguere cavie a pelo corto- o inglesi- anche se il pelo non sarà di lunghezza perfettamente uniforme e l' aspetto fisico (ad esempio muso più appuntito, fianchi grossi, spalle non molto sviluppate) un po' diverso dalle cavie "di razza". Tra queste possiamo anche trovare le crested, con la caratteristica rosetta in cima alla testa. Ci sono poi le abissine che possiamo distinguere per il pelo di lunghezza media con i caratteristici ciuffi orientati in varie direzioni: nelle cavie comuni, frutto di vari incroci non selettivi, il pelo di solito è piuttosto morbido e floscio rispetto alle cugine pregiate e le creste pertanto possono essere poco evidenti. Le rosette poi sono in genere poco definite, limitate nel numero e generalmente asimmetriche (di recente è stato coniato da alcuni allevatori il termine abyruvian per indicare cavie frutto di incroci tra abissine e peruviane). Il pelo più lungo e "pettinato", anche se non raggiungerà la spettacolare lunghezza degli esemplari da esposizione, ci permette comunque di distinguere facilmente le cavie di tipo peruviano (con musotto largo e baffuto e il caratteristico, più o meno folto, ciuffo in avanti) e le cavie tipo sheltie (col musetto più simile alle cavie inglesi e il pelo che si allunga all' indietro). A queste possiamo anche accorciare un po' il pelo senza troppi sensi di colpa, soprattutto per evitare sporco e nodi: ricrescerà come prima e intanto le caviotte potranno muoversi molto meglio delle loro cugine purosangue. Possiamo anche divertirci a osservare le varie colorazioni: anche tra le cavie comuni esistono le monocolori (magari non proprio perfette), ma le più diffuse sono le cavie maculate bi e tricolori, con una distribuzione dei colori in genere asimmetrica e con la prevalenza di un colore -spesso il bianco- sugli altri. Tra le cavie comuni possono esserci anche le cavie albine, completamente bianche con gli occhi rossi, le cavie agouti, e più raramente potremmo trovare una cavia himalayana riconoscibile per il mantello candido e naso-orecchie- zampe più scure. Il colore degli occhi più diffuso è il nero, ma si possono talvolta trovare anche caviette con le iridi più chiare, tra il grigio e l'azzurro polvere, oppure con gli occhi di colori diversi. Il colore rosso è presente di solito nelle albine e nelle himalayane. Per finire, anche nelle nostre cavie è possibile trovare alcune variazioni particolari del pelo, tra cui la mutazione satin, la mutazione rex e la rara texel, la cavia con i ricci! Chi volesse vedere foto di cavie "di razza" o approfondire alcune varietà citate può consultare il sito www.agraria. org, altrimenti divertitevi a riguardare i nostri album fotografici e a pensare come si potrebbe definire per lunghezza del pelo o colore (anche se in modo simpaticamente improprio) questa o quella caviotta. Ringrazio Paolo per la collaborazione e i preziosi suggerimenti. Riferimenti: Guida alle cavie di M.Avanzi Le cavie di A.Sole Encyclopedia of pets & pet care_ Autori vari www.cosedacavia.net www.agraria.org Wikipedia immagini tratte da www.dkimages.com e www.exoticpet.com
  5. franci_fra3

    Melody

    che bella, ? dolcissima, si lascia gi? accarezzare! :afro: complimenti!! io mi baso prevalentemente sulle verdure, ma do un p? di cebion ogni 2-3 giorni mi chiedevo anch'io cos'? successo alle tue caviette...
  6. tranquillo, � normalissimo!! la pip� delle cavie � sempre un p� biancastra lattiginosa, ma pu� arrivare ad essere bianca bianca quando mangiano ortaggi molto ricchi di calcio. anche io mi ero preoccupata la prima volta che avevo dato loro la cicoria unica cosa: varia molto le verdure e non esagerare con quelle troppo ricche di calcio o ossalati; leggi le schede di Paolo sull' urolitiasi nelle cavie e sul colore della pip� nelle cavie (sezione: documentiamoci... ma non solo)!
  7. il topinzo si limita ad annusare di solito
  8. franci_fra3

    Frittella!

    ma benvenuta Frittellina!!! x-P me le immagino che chiacchericciano insieme magari puoi fare uscire la piccola un pochino e sorvegliare la situazione
  9. s� Vale, che bello, sono ansiosa di sentire le news!!! hai qualche altra anticipazione nel frattempo??
  10. sono d'accordissimo, lasciale pure insieme ormai, vedrai che faranno presto amicizia, anzi probabilmente l' hanno gi� fatta! quello che descrivi � un comportamento che ho visto diverse volte con le mie cavie: la pi� piccola in genere � pi� vivacetta, pigolosa e un p� rompiscatole e tende a cercare l'altra, la pi� grande a volte si mette a fare brrrr e alza di scatto il muso quando la piccola si avvicina con fare troppo invadente, come se, stanca di pazientare, volesse farla stare un p� al suo posto quindi direi che tutto sta andando in modo normalissimo! (fai solo in modo che anche la piccola abbia un p� di spazio per rifugiarsi e non debbano litigarsi a turno la casetta).
  11. franci_fra3

    simo

    ciao, per inserire una faccina nel testo devi cliccarci sopra, ti comparir? tipo :-), ma postando sar?
  12. franci_fra3

    simo

    ma che bella sofficina!! la seconda foto ? dolcissima...
  13. franci_fra3

    simo

    ciao e benvenuto anche da parte mia!!! una carezzina a Vida
  14. grazie per averci informati Nerone!! tu si che la sai lunga :love: e ringrazia da parte nostra il tuo volonteroso padrone per aver tradotto tutto! franci e le 2 pelosette molto orgogliose delle loro antenate
  15. a proposito, ben arrivata a Miley!! aspettiamo una fotina
  16. in realtà forse bisognerebbe riuscire a recuperare i ciecotrofi, non le mentine già formate, e non credo sia molto facile...
  17. certi versi e tentativi di monta possono farli anche le femmine (forse quando hanno gli ormoni un p? su di giri ) per? ? davvero meglio che controlli un vet. altrimenti se riesci prova a mettere una foto, ma non so se si riesce a capire bene... a 8 mesi si dovrebbero vedere anche i rigonfiamenti dei testicoli, prova a confrontarla con l'altra
  18. io penso che possa bastare una spazzolatina ogni tanto o una passata con un asciugamano umido: da quanto capisco � la normale perdita fisiologica con conseguente ricrescita, quindi non � che la caduta si possa fermare, � pi� che altro questione di evitare aggrovigliamenti e accumuli sul corpo di peli gi� staccati. controlla che non si gratti di continuo o che non abbia zone completamente senza pelo, nel caso meglio una visita dal vet.
  19. e se ci mettiamo tutti ad aprire il sito 20 volte al giorno, la "quotazione" in dollari migliora? scherzo, grazie per tutto questo lavoro!!
  20. ihihih, grazie!! direi che � proprio buono e coccolone, adesso si lascia anche prendere in mano senza tanti problemi
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