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paolo

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Posts pubblicato da paolo


  1. Ribadisco che il basilico ? molto ricco di calcio:

    177 mg% secondo USDA, 250 mg% secondo la nostra INRAN, 202 mg% secondo CIQUAL.  :angel:

    Il rapporto calcio:fosforo ? conseguentemente sbilanciato a favore del calcio.

    Per confronto pensa che la lattuga gira attorno ai 30-40 mg% di calcio, con rapporto Ca:P ok.

    Consiglio un paio di foglioline a volta, soprattutto se ? un caviotto che non beve molto.


  2. Pienamente d'accordo con Valentina83.  8-O

    E' un bene che mangi il fieno, e magari mangia meno verdura perch? preferisce la frutta, che per? d? troppi zuccheri e spesso troppa vitamina A, e dovrebbe essere somministrata in piccole quantit?, privilegiando la verdura.

    Una carezza a Pancake!

    8-O


  3. La cavia in natura � preda, quindi un tocco proveniente dai settori laterali e posteriori la mette in allarme.

    Meglio accarezzarle ponendosi frontalmente rispetto a loro. Ovviamente col tempo ci guadagniamo la loro fiducia e si spaventeranno di meno, anche se talvolta toccarle continua a infastidirle.


  4. Il sonno e il sogno nella cavia.

    Si stima che il cervello umano consista di quasi 86 milioni di milioni di neuroni, ognuno dei quali può essere collegato con migliaia di altri mediante connessioni dette sinapsi, attraverso le quali le informazioni vengono trasferite da un neurone a un altro.

    Disturbi neuropsichiatrici e neurocognitivi, compresi quelli del sonno, influenzano negativamente la struttura e la funzione delle sinapsi.

    Il sonno è una attività fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie, alla stregua del cibo, dell'acqua e della riproduzione. Tutti dormono, dalle mosche alle balene.

    La funzione vitale del sonno è stata ben dimostrata proprio nelle cavie e nei piccoli roditori, nei quali la privazione del sonno può causare la morte più rapidamente della privazione del cibo.

    Se la necessità del sonno è chiara, meno chiara è la sua ragione d'essere; gli umani passano circa un terzo della loro vita dormendo, quindi il sonno deve avere un vantaggio evoluzionario ed essere di fondamentale importanza per una corretta funzione del cervello. Il sonno cronicamente ridotto e disturbato a causa del moderno stile di vita con elevati carichi di lavoro, turni, stress psicosociale e insonnia, è un serio problema.

    La perdita di sonno influisce sulla plasticità strutturale del cervello e può alterarne le capacità in termini di prontezza, cognizione, umore e memoria.

    Quando dorme il porcellino?

    Le cavie sono animali crepuscolari, il che significa che i livelli maggiori di attività si riscontrano nelle prime ore del mattino e alla sera.

    La cavia può dormire di notte, ma non disdegna neanche fare pisolini durante il giorno, soprattutto nel primo pomeriggio (per questo motivo è meglio farla uscire per la passeggiatina giornaliera verso l'ora di cena), in contrasto a quanto accade per gli altri roditori, che dormono preferenzialmente durante il giorno.

    Il sonno della cavia non è quindi particolarmente dipendente da quegli stimoli esterni, come l'alternanza luce-buio e le variazioni di temperatura, che determinano i cosiddetti ritmi circadiani nella maggior parte dei viventi, dai batteri all'uomo.

    Quanto dorme?

    Non è facile valutare il tempo che le nostre cavie dedicano al sonno: si tratta comunque di un tempo variabile, attorno alle 6 - 10 ore. La cavia è considerata un "poor sleeper" ovvero un animale con minore necessità di sonno e sonno più frammentato rispetto a quello degli altri roditori.

    Come dorme?

    Il porcellino normalmente tiene gli occhi aperti anche mentre dorme. Quando guardiamo un porcellino particolarmente tranquillo dicendo: "dorme con gli occhi aperti!" sta realmente riposando.

    In casa però, quando i porcellini arrivano a sentirsi molto sicuri e in condizioni realmente confortevoli, è possibile vederli dormire con gli occhi socchiusi o addirittura completamente chiusi.

    La cavia non dorme mai stando in piedi, ma sempre sdraiata a terra. Quando si sente stanca sbadiglia e una volta profondamente addormentata può mostrare delle contrazioni involontarie delle orecchie (mioclonie), soprattutto i cuccioli.

    Ovviamente è meglio non disturbarli mentre stanno dormendo.

    Che cos'è il sogno?

    Nell'uomo il sonno non è uno stato omogeneo, ma si possono distinguere due fasi: il sonno REM (da Rapid Eye Movement, rapidi movimenti oculari) e il sonno non-REM. La fase REM rivela una complessa architettura del sonno ed associata ad una corteccia cerebrale ben sviluppata.

    Se semplificando identifichiamo il "sogno" con il sonno REM, allora non siamo i soli animali che sognano, perché anche altri mammiferi e gli uccelli hanno la fase REM.

    L'importanza del sonno REM, e quindi del sogno, per il benessere dell'organismo è dimostrata dal fatto che la privazione del sonno, e specialmente di questa fase, è tollerata solamente per due notti consecutive. Dopo questo periodo, se il soggetto persiste nella situazione forzata di veglia possono insorgere stati allucinatori, delirio, stati confusionali, fino al coma ed alla morte.

    Quanto sogniamo e quanto sogna il porcellino?

    Nei mammiferi la quantità di sonno REM dipende da molti fattori.

    Senz'altro dall'età: cuccioli e nidiacei "sognano" più degli adulti; per esempio, un gattino di una settimana trascorre in fase REM il 90% del tempo.

    Dipende anche dalle abitudini di vita: prede facili (come la cavia) hanno brevi fasi REM, dormono a intervalli e complessivamente meno dei carnivori o degli animali di grossa taglia, che presentano fasi consistenti di sonno REM.

    Dipende infine dalla maturità alla nascita. Infatti, la specie umana, relativamente matura alla nascita (come i gatti e i ratti), si colloca in una posizione intermedia tra i sognatori, con 2 ore di sonno REM su 8 ore di sonno complessivo.

    Nei piccoli di animali che alla nascita presentano un cervello ben sviluppato, come cavie o babbuini, la quantità di sogno, un'ora di sonno REM, è inferiore rispetto a quella dei coetanei che nascono con cervelli meno sviluppati.

    Sappiamo che il sonno REM è presente nella cavia già nella seconda metà della gestazione (i piccoli sognano già nella pancia della mamma!).

    Riassumendo.

    La cavia dorme relativamente poco, con gli occhi aperti e ha solo un'ora di sonno REM al giorno, alla nascita e da adulta; nasce completamente formata, con gli occhi aperti, con la termoregolazione funzionante, cammina dopo un'ora e può mangiare cibo solido entro un giorno dalla nascita.

    Ovvero la cavia in natura è preda di molti animali e questi adattamenti le consentono di rimanere sempre all'erta, quasi già dalla nascita, pronta a scappare al minimo suono o movimento sospetto.

    Una ragione in più per coccolare e viziare i nostri porcellini!

    Riferimenti bibliografici.

    - Beani L. Animali che sognano: ipotesi sul valore adattativi dei sogni. In: Bresciani M. Sogno e sogni. Natura, storia e immaginazione. Olschkli ed., 2005: 155-161.

    - Maquet P. The role of sleep in learning and memory. Science 2001; 294: 1048-1052.

    - Pedemonte M e coll. Auditory deprivation modifies sleep in the guinea-pig. Neurosci Lett 1996; 223: 1-4.

    - Siegel JM. Clues to the functions of mammalian sleep. Nature  2005; 437: 1264-1272.

    - Valatx JL. The ontogeny and physiology confirms the dual nature of sleep states. Arch Ital Biol 2004; 142: 569-580.

    - Raven F e coll. The role of sleep in regulating structural plasticity and synaptic strength: implications for memeory and cognitive function. Sleep Medicine Reviews 2018; 39: 3-11.


  5. Io credo che bisogna pi? stare attenti a notare se sporcano il pelo con ogni tipo di verdura e frutta e quindi sempre oppure una tantum....

    La questione ? pi? pungente di quanto si pensi.

    Vorrei chiarire il mio pensiero.

    Tralasciando l'imbrattamento da saliva, che ? segnale di malocclusione, e riferendomi solo al musetto sporco di frutta o verdura.

    Se un animale inizia ad avere problemi di masticazione ? probabile che il cibo tenda a cadergli pi? di frequente, eventualmente macchiando il pelo sottogola.

    La stessa cosa accadr? per? anche all'animale un po' pi? "sbrodolone" per sua intrinseca natura.

    Io credo che per il proprietario non sia facile accertare se i dentini iniziano ad essere un po' pi? lunghi (a maggior ragione premolari e molari) o se c'? qualche problema in bocca (ulcere, ferite...).

    Quindi solo un controllo periodico e regolare dal medico veterinario competente potr? appurare se sta insorgendo un problema orale.

    Sottolineo i termini PERIODICO e REGOLARE. Ovvero: non metterei in allarme il proprietario un po' pi? apprensivo solo perch? il suo porcello ogni tanto ha il pelo macchiato dal cibo.

    Io credo che se l'alimentazione ? corretta, con tanto fieno o erbe e con la verdura, il problema della malocclusione tenda a presentarsi solo negli animali un po' pi? anzianotti. E comunque sia riconoscibile appunto dall'imbrattamento di saliva.

    Mettersi in apprensione perch? ogni tanto il nostro caviotto si sbrodola potrebbe essere controproducente. Se noi lo portiamo regolarmente dal veterinario dovremmo essere comunque in grado di affrontare i primi sintomi di una non perfetta chiusura boccale e intervenire efficacemente.

    Escludo da questo ragionamento anche il discorso dei traumi, come cadute o urti violenti, che potrebbero anch'essi causare rottura o deviazione dei dentini e delle ossa della bocca.


  6. Ciao Luca

    Ho girato un po' per internet cercando "cavie e formiche", in italiano e in inglese. C'era veramente poco, se non il consiglio di pulire accuratamente per evitare l'afflusso delle formiche.

    Comunque in un sito si dice chiaramente che le formiche non sono dannose per la cavia (http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20080415042313AACfZlk). Ovviamente non far? piacere n? a noi n? a loro il transito di questi insetti in cerca di cibo. Disinfetta per bene dove hai visto le formiche.

    Un saluto a te e ai tuoi pelosi.


  7. La febbre delle Caviolimpiadi.

    Negli impianti sportivi di tutto il mondo gli allenamenti per la partecipazione alle Caviolimpiadi 2008 sono al culmine. Cavie di ogni razza e colore sudano e si impegnano al massimo per ben figurare nella più prestigiosa delle manifestazioni sportive!

    Come dite? La vostra cavia non sembra mostrare un temperamento sportivo? Dite che l'unica attività praticata è mangiare e pisolare?

    Beh, beh, forse sarà l'eccezione che conferma la regola. Vi posso assicurare che tutti gli altri porcelli sono impegnatissimi a tonificare al massimo un fisico che si presenta già forte e asciutto.

    In ogni nazione si sta selezionando la delegazione che parteciperà alle Caviolimpiadi, che in questa occasione si terranno per la prima volta nella lontana Cina, precisamente nella città di CavienTsin, nella remota provincia del KavYang.

    Anche gli umani, come sempre dotati di scarsa fantasia, hanno copiato l'idea per la sede delle loro olimpiadi, una molto pallida imitazione dell'originale caviesco.

    Ma torniamo sui campi d'allenamento.

    Un rombo si avvicina e la terra sembra tremare mentre un polverone in un lampo ci raggiunge, ci avvolge, coff coff!!!... e ci supera. Carica di elefanti? Niente affatto, sono i velocisti impegnati nelle qualificazioni dei dieci metri piani.

    Poco più in là viene praticato il salto in lungo, e infatti vediamo porcelli prendere la rincorsa e sorvolare la corsia di sabbia, dove ricadranno agilmente dopo aver frantumato un record di distanza dopo l'altro: quaranta centimetri, cinquanta centimetri, sessanta!!!

    E ancora oltre i saltatori volteggiano sopra alle asticelle che i giudici di gara posizionano sempre più in alto.

    Anche l'atletica pesante ha i suoi cultori. Un asparago vola nell'aria e si pianta con un tonfo ad una distanza incredibile. Poco più in là una montagna di muscoli sta per imprimere l'impulso ad un pesante acino d'uva, mentre un altro colosso ruota su sè stesso trattenendo per il gambo la ciliegia che fra poco scaraventerà verso un nuovo record.

    E chi volesse rinfrescarsi un po' nelle fresche acque del fiume dovrebbe porre molta attenzione allo sfrecciare di equipaggi che remano forsennatamente nelle loro imbarcazioni ricavate da mezze angurie, o a non essere silurati da qualche tuffatore che dopo ardite evoluzioni in aria sprofonda sotto la superficie.

    Anche gli sport di squadra hanno i loro atleti. Là un portiere ha appena parato con un intervento in tuffo una nocciola calciata da un noto goleador; intanto un applauso segue un ribes che si infila nel canestro dell'impianto di pallacavia; ancora oltre una mischia si accende per il possesso di un pinolo da lanciare in meta.

    Ma la disciplina più praticata e più seguita dalle cavie di tutto il mondo è il popcorning artistico, che consiste nell'esibirsi in scatti brucianti e repentine frenate, in balzi da fermo e avvitamenti su sè stessi, il tutto con quella grazia che lascerà gli spettatori a bocca aperta, e indurrà i giudici di gara ad alzare le loro palette con: 10, 10, 10, 10, 10, 7 (buuuh, arbitro venduto!!!), 10, 10.

    Naturalmente c'è una grande attesa per l'esibizione del campione in carica: Timmy, di Cavys!

    La federazione dei caviarbitri è mobilitata, e anch'essi si allenano assieme agli atleti, per arrivare a svolgere impeccabilmente il loro ruolo di giudici di gara.

    Si preparano intanto le scorte di cibo, perchè ogni rappresentativa preferisce affidarsi ai propri cuochi, che ben conoscono le esigenze degli atleti. Del bel fieno verde e profumato viene pressato in ceste da trasportare a CavienTsin, mentre le verdure saranno aggiunte freschissime all'ultimo momento assieme ad un po' di frutta zuccherina, utile a supportare lo sforzo dei caviolimpionici.

    Quindi tutti sono allenati e desiderosi di fare bella figura, magari portando a casa un buon numero di medaglie.

    Non sappiamo chi vincerà, ma di una cosa siamo certi: sarà una manifestazione avvincente, pacifica e divertente!

    Ricorderà a tutti, una volta di più, che tutte le cavie appartengono allo stesso popolo e che il motto "L�importante è partecipare!" è sempre valido!

    E allora, buone Caviolimpiadi a tutti !!!


  8. La parte verde del pomodoro contiene solanina, un alcaloide tossico per la cavia (e non solo per la cavia).

    La solanina è presente anche nella melanzana e nella patata, che non devono essere somministrate ai porcelli.

    Per il resto il pomodoro è ok. Sappiate comunque che ha un basso contenuto di vitamina C e un rapporto Ca:P inferiore all'unità, ma con  basso contenuto in calcio e fosforo.

    A proposito: chi ha dato il pezzettino di melanzana al suo porcello non si spaventi: basta evitare di ripetere l'esperienza.


  9. Vi segnalo il volume "Voglio una cavia" del dott. Melillo, ultimo uscito (maggio di quest'anno) della collana Pet-ology dedicata aglli animali anche esotici, delle edizioni Castel Negrino.

    Io avevo già il volume "Voglio un coniglio" scritto dalla dott.ssa Avanzi.

    Il dott. Melillo di Roma non ha bisogno di presentazioni, e la lettura del volume ci permette di confrontare e verificare le nostre conoscenze sulle esigenze delle cavie.

    Molto bello anche come illustrazioni, anche se in bianco e nero, tra le quali troviamo i porcellini di Stefi di Roma. Simpaticissimo Topì che si esibisce come virtuoso del pianoforte.

    Sono volumi che costano veramente poco, e come gli altri della collana si possono acquistare in libreria, via internet, o attraverso la Associazione Animali Esotici (AAE).

    post-131-129151263643_thumb.jpg


  10. Il racconto Il pianeta rosso, una novella piuttosto "acerba", nella mia intenzione voleva essere il primo di una possibile saga dedicata alle Cavie stellari.

    In realt? Francesca mi ha "bruciato" sul tempo, uscendo per prima con il suo divertente Un cibo speciale!

    Non posso che augurarmi che questo nuovo filone sia magari di ispirazione alle amiche e agli amici che ancora non hanno partecipato al concorso letterario.


  11. Il pianeta rosso.

    "Pronto, controllo missione di Cavys, ci sentite? Siamo in orbita!" "Pronto Star Bunny, vi sentiamo forte e chiaro!"

    Ma... ma... abbiamo udito bene!? Una comunicazione tra lo spazio e Cavys? Ma come è possibile?

    Per capirlo dobbiamo fare un passo indietro, più precisamente ad un'affollatissima riunione che si è tenuta nei pressi di Cavys in una tranquilla notte d'estate, ospiti tutti i roditori della zona.

    E precisamente al momento in cui sta parlando GranConiglio. "...E nonostante le risorse non manchino, e gli umani della zona vedano la nostra presenza con occhio benevolo fornendoci anche cibo e protezione, io ritengo che ci si debba assicurare la più completa indipendenza per quanto riguarda le fonti di cibo." "E come pensi di fare?"  "Guardate lassù! Marte! Il pianeta rosso! E perchè è rosso? Secondo i nostri scienziati potrebbe essere tutto coltivato a carote! E la sua conquista potrebbe renderci liberi da qualsiasi preoccupazione per il futuro." "Ma se fosse davvero coltivato a carote pensi che i marziani accetterebbero di dividere con noi le loro carote?" "E perchè no! I coltivatori di carote devono essere sicuramente roditori, e la solidarietà tra roditori dovrebbe essere viva anche nello spazio!"

    Insomma, per farla breve, l'assemblea ha approvato il piano di esplorazione di Marte, e le cavie sono state scelte per trasformarlo in realtà. Le migliori menti, i Caviosaggi, vengono invitate a collaborare all'impresa: CavioGrigio realizzerà il progetto di esplorazione, CavioMatrix si occuperà della realizzazione del centro di controllo e comunicazione, CavioLovely selezionerà e addestrerà l'equipaggio per la missione.

    Il piano per raggiungere Marte è geniale nella sua semplicità. Si procureranno alcuni grossi razzi usati per la prossima festività patronale del vicino villaggio, di quelli che vengono lanciati per il botto finale, che saranno riuniti tra loro e sui quali verrà incorporata una sezione che dovrà fungere da navicella spaziale, ottenuta modificando un fusto di birra e un grosso imbuto.

    Ed eccoci arrivati al momento del lancio. L'equipaggio misto, in rappresentanza della fratellanza dei roditori, si sta imbarcando: tre tute spaziali di dimensioni molto diverse tra loro. Il primo ad attraversare la passerella che lo porterà nella capsula spaziale è il coniglio Vercingetorige, per gli amici Roddy, capo missione. Segue una figura più piccola: il porcello Tarik, selezionato per le sue doti non comuni. E infine una minuscola tuta avvolge una figura che ha qualcosa di noto... ma si... è proprio lui: il criceto Gustavo, aggregato alla spedizione nella duplice veste di cronista ufficiale e di astronauta ausiliario.

    Il pubblico prudentemente si allontana, mentre il conto alla rovescia volge al termine. Ecco... è quasi il momento... meno quattro... tre ... due.. uno... viaaaaa! La breve miccia si è consumata e il razzo decolla lasciando nel cielo del crepuscolo una stupenda scia colorata. Un "Ooooohhh!!!" si leva da tutte le gole di fronte a tale spettacolo e a cotanto ardimento.

    Ma andiamo a vedere come i baldi cosmonauti hanno superato il momento del lancio. Roddy e Tarik sono già vigili ai loro posti, per nulla turbati dall'accelerazione iniziale... ma dov'è Gustavo? Eccolo... un sederotto peloso spunta da una cuccetta. "Iniziamo bene!" boffonchia il capo missione estraendolo per la codina da sotto la cuccetta.

    Il volo si rivela tranquillo: Roddy controlla la rotta, mentre Tarik è impegnato nella manutenzione e nell'attività extra-veicolare, mentre Gustavo... beh, Gustavo, oltre a tenere il fedele resoconto della missione, ha il ruolo di cuoco, che in quell'ambiente significa semplicemente tirare fuori le bustine di cilindretti di Bunny che sono state portate a bordo assieme alle scorte d'acqua.

    Ma ora il tanto atteso momento del rendez-vous si avvicina! Marte si fa sempre più grande e i cosmonauti si affollano dietro l'unico oblò, per vedere finalmente la superficie del pianeta!

    "Attenzione Cavys, non ci sono carote su Marte! Ripeto: non ci sono carote su Marte! Il colore rossiccio è dato dalla presenza di sabbia e minerali. Rientriamo alla base."

    "D'accordo Star Bunny, rientrate, la missione è stata comunque un successo."

    Ed è proprio mentre stanno per rientrare nell'atmosfera terrestre che incontrano un altro veicolo spaziale, una capsula molto più grande della loro, con una stella rossa e la scritta CCCP dipinte sulla fusoliera. Da un oblò, un umano guarda con occhi sbalorditi. "Pronto, Mosca, ho incrociato una piccola capsula con a bordo dei piccoli roditori!" "E come no, tenente Gagarin, magari hai incontrato... gli UFO!!!" "Ma vi dico che..." "Si, si, va bene, meno vodka la prossima volta, eh eh eh eh!!!"

    E mentre l'una si allontana nella sua orbita intorno alla terra, l'altra rientra con precisione millimetrica... beh, quasi...

    Nel centro di controllo spaziale di Cavys è conservata la foto finale della missione, che vede i tre emergere gocciolanti dall'acqua con una ninfea e un ranocchio sulla testa.

    Nota dell'autore:

    Avrei tanto desiderato trovare una frase tipo la celebre "Un piccolo passo per l'uomo, ma un grande passo per l'umanità" adatta a questo racconto, ma mi è mancata l'ispirazione. Conto su tutti voi per suggerimenti!

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